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La morte di Giovanni Battista



Erodiade era furiosa contro Giovanni perché questi aveva detto ad Erode: – Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello! E per questo voleva farlo ammazzare, ma non poteva a causa di Erode.

Il re, infatti, aveva paura della gente, perché tutti pensavano che Giovanni era un profeta di Dio, ma anche perché capiva che era un uomo giusto e un santo. Anche se nell’ascoltarlo si trovava a disagio, tuttavia lo ascoltava volentieri.

Ma un giorno arrivò l’occasione buona, quando Erode per il suo compleanno organizzò un banchetto per i grandi della sua corte, per gli alti ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea.

Ad un certo punto entrò nella sala del banchetto la giovane figlia di Erodiade e si mise a danzare davanti agli invitati. La sua danza piacque talmente ad Erode che egli le fece una promessa con giuramento: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».

La ragazza, istigata dalla madre, disse: «Fammi portare qui, su un piatto, la testa di Giovanni il Battista!». Il re fu molto dispiaciuto, ma siccome aveva giurato e c’erano lì presenti gli invitati, non volle dire di no. Mandò subito uno dei suoi soldati con l’ordine di far tagliare la testa a Giovanni che fu consegnata su un vassoio alla ragazza, ed essa la diede a sua madre.

I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero per prendersi cura del cadavere, lo seppellirono e poi raccontarono il fatto a Gesù .