Vangelo di Vangeli

Tornare alla Sorgente


Il Libro

La morte di Gesù



Verso mezzogiorno si fece buio per tutta la regione, fino alle tre di pomeriggio. Il sole si oscurò e il grande velo appeso nel Tempio si squarciò a metà. A questo punto Gesù, sapendo che tutto era compiuto, disse: «Ho sete», affinché la Scrittura fosse compiuta fino in fondo. Vi era lì un vaso pieno di aceto e gli accostarono alla sua bocca una spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna. E dopo aver ricevuto l’aceto, verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». «Padre, nelle tue mani affido la mia vita». «Tutto è compiuto». Dopo queste parole, emanando un forte grido, abbassò il capo e rese lo spirito.

La terra tremò, le rocce si spaccarono, le tombe si aprirono e molti corpi di santi morti tornarono in vita. L’ufficiale romano e gli altri soldati che con lui facevano la guardia a Gesù , sentito il terremoto e visto quel che accadeva, furono presi da grande spavento e dissero: «Veramente quest’uomo era giusto, quest’uomo era davvero Figlio di Dio!».

Anche quelli che erano venuti per vedere lo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano a casa battendosi il petto. Poi vennero i soldati per spezzare le gambe ai due condannati che erano stati crocifissi insieme a Gesù; si avvicinarono a Gesù e vedendo che era già morto non gliele spezzarono, ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con una lancia. Subito dalla ferita ne uscì sangue e acqua.