Vangelo di Vangeli

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Il Libro

La zizzania



«Il regno dei cieli si può paragonare ad un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma una notte, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico a seminare zizzania, un’erba cattiva in mezzo al grano, e poi se ne andò. Quando il grano cominciò a spuntare e a formare le spighe, ecco apparve anche la zizzania. I contadini allora dissero al padrone: ‘Signore, tu avevi fatto seminare del buon grano nel tuo campo. Da dove viene l’erba cattiva?’. Egli rispose: ‘È stato un nemico a far questo!’. I contadini gli domandarono: ‘Vuoi che andiamo a strapparla via?’. No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che crescano insieme fino al giorno del raccolto. A quel momento io dirò ai mietitori: raccogliete prima l’erba cattiva e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece mettetelo nel mio granaio».

Poi Gesù si allontanò dalla folla e andò a casa. Allora i discepoli si avvicinarono a lui e gli dissero: «Spiegaci la parabola della zizzania cresciuta nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono rappresenta quelli che appartengono al regno di Dio; la zizzania, l’erba cattiva, rappresenta i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo stesso. Il giorno del raccolto, la mietitura, rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi porteranno via dal suo regno tutti quelli che sono di ostacolo agli altri, e tutti gli operatori d’iniquità. Li getteranno nella grande fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Invece, i giusti, quel giorno saranno splendenti come il sole nel regno di Dio Padre».