Vangelo di Vangeli

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Il Libro

Il ricco e il giovane ricco



Poi raccontò loro questa parabola : «Un ricco aveva dei terreni che gli davano abbondanti raccolti. Tra sé e sé disse: Ora che non ho più posto dove mettere i nuovi raccolti, demolirò i vecchi magazzini e ne costruirò altri più grandi. Così potrò metterci tutto il mio grano e i miei beni. Poi finalmente potrò dire a me stesso: Bene! Ora hai a disposizione molti beni per molti anni. Riposati, mangia, bevi e divertiti».

Ma Dio gli disse: «Stolto! Proprio questa notte dovrai morire, e a chi andranno le ricchezze che hai accumulato?».

Ed ecco un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».

Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».

E quello rispose: «Maestro, fin da giovane io ho sempre ubbidito a tutti questi comandamenti: che cosa mi manca ancora?». Gesù lo guardò con amore e gli disse: «Una cosa sola ti manca se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi».

Udito questo, il giovane si trovò a disagio e se ne andò via triste, poiché aveva molti beni. Gesù, guardando i discepoli che stavano attorno a lui, disse: «Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. È più facile che una gómena passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». 

I farisei stavano ad ascoltare tutto quel che Gesù diceva. Essi erano molto attaccati al denaro e perciò ridevano delle sue parole, mentre i discepoli, sbigottiti, si meravigliarono che Gesù dicesse queste cose, e cominciarono a domandarsi l’un l’altro: «E chi mai allora potrà salvarsi?». E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma per Dio no! Infatti, tutto è possibile a Dio». 

Pietro allora gli disse: «E noi? Noi abbiamo lasciato tutto per venire con te, che cosa dobbiamo aspettarci?». Gesù rispose: «Io vi assicuro che nel nuovo mondo, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi che mi avete seguito su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. E tutti quelli che hanno abbandonato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli, campi per me e per il messaggio del Vangelo, riceveranno già in questa vita cento volte di più, e nel mondo che verrà la vita eterna».