Vangelo di Vangeli

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Il Libro

Il sale, la luce del mondo



Gesù chiamati a sé i suoi dodici discepoli diede loro il potere di scacciare gli spiriti maligni e di guarire ogni sorta di malattie e di sofferenze. Poi Gesù si voltò verso i discepoli, li prese in disparte e disse loro: «Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, vi ho strappati al potere del mondo e vi ho costituiti perché andiate e portiate molto frutto, un frutto duraturo. Ma come il tralcio non può dar frutto da solo, se non rimane unito alla vite, neppure voi potete dar frutto se non rimanete uniti a me: io sono la vite, voi siete i tralci.

Se uno rimane unito a me e io a lui, se le mie parole sono radicate in voi e se metterete in pratica i miei comandamenti, allora sarete radicati nel mio amore e produrrete molto frutto. Allo stesso modo io ho osservato i comandamenti del Padre mio e sono radicato nel suo amore.

Ora io dispongo per voi e vi faccio eredi di quel regno che Dio, mio Padre, ha dato a me: Siete voi il sale del mondo! Abbiate sale in voi stessi: il sale è una cosa utile, perché rende i cibi gustosi, ma se diventasse senza sapore non servirebbe più a niente, neppure come concime per i campi: non resterebbe che buttarlo via. Perciò conservate e rendete gustoso il mondo degli uomini nella sua alleanza con Dio.

Siete voi la luce del mondo che deve risplendere davanti agli uomini, perché vedano il bene che voi fate e ringrazino il Padre vostro che è nei cieli. Infatti nessuno accende una lampada per poi nasconderla, ma piuttosto per metterla in alto, sopra il lucerniere, perché faccia luce a chi entra in casa e a tutti quelli che sono nella casa. Così, tutto quello che ora è nascosto sarà portato alla luce, tutto ciò che è segreto sarà conosciuto e diventerà chiaro.

Beati voi che potete vedere queste cose, perché vi assicuro che molti profeti e molti re avrebbero voluto vedere quel che voi vedete ma non l’hanno visto. Molti avrebbero voluto udire quel che voi udite, ma non l’hanno udito. Voi, infatti, siete stati già purificati grazie alla parola che vi ho annunciato, anche se la parola che voi udite non viene da me ma dal Padre che mi ha mandato».

Ecco, io vi dico: «Alzate gli occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Ebbene, ora si realizza il detto: uno semina e uno miete. Ma voi non avete faticato a seminare, eppure vi mando a raccogliere. Altri hanno faticato prima di voi, e voi ora siete venuti a raccogliere i frutti della loro fatica. Considerate che la messe da raccogliere è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone del campo che mandi operai a raccogliere la sua messe».